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>>> IL PARCO OTRANTO-LEUCA


MACCHIA DI PELE?

 

Se chiederete indicazioni per arrivare al nostro B&B, gli abitanti di Castro o di Castro Marina, soprattutto se un pò avanti con gli anni, vi risponderanno con un sorriso e vi diranno che il nome non è corretto. E hanno ragione.

Il nome della piccola contrada dove si trova la nostra casa è infatti da sempre "LE PILE", dal nome delle vasche di pietra che fungevano da abbeveratoi per gli animali o da lavatoi per le massaie e che sicuramente erano presenti in questa zona.Chissà come, sull'atto di proprietà le pile si è trasformato in Macchia di pele. E' facile immaginare che per macchia si intenda la macchia mediterranea che domina tutta l'area del parco naturale, e per pele............boh!

Le pile (al plurale) si sono trasformate in pele(al singolare) e pertanto Macchia di pele è diventato il nome del nostro B&B.


Per arrivare da noi prendete la strada litoranea che da Castro porta a Santa Cesarea, 700 metri dopo il bivio per la grotta Zinzulusa (non scendete per la strada che porta alla grotta, ma proseguite per la strada litoranea) agli occhi più attenti non sfuggirà il cartello di legno con la scritta B&B Macchia di pele sulla sinistra. Un cartello al neon si vedrebbe sicuramente meglio, ma a noi piace di più di legno.

 

Cliccate qui per indicazioni più dettagliate

 

DUE COSE SU CASTRO

 

Castro è situata nell'area delle Serre salentine ed è uno degli approdi turistici più belli del Salento. Si erge su un promontorio a 98 m s.l.m. situato tra Otranto e S.Maria di Leuca, a 3 km a sud di S.Cesarea.

Il paese si colloca su una formazione calcarenitica che prende il nome dal posto (Calcareniti di Castro) e ha il porto più vicino alla Grecia per rotte di piccolo cabotaggio, trovandosi a soli 80 Km di navigazione dall'isola di Phano, presso Corfù. Il profilo costiero che si estende da Santa Cesarea Terme a Castro disegna una caratteristica falce di luna, su cui si affacciano Porto Miggiano, le grotte Romanelli e la Zinzulusa.

Castro alta ricorda le antiche origini del paese da dove si ammira uno scenario naturale straordinario: i picchi rocciosi, in alcuni punti quasi inaccessibili, che si stagliano su un mare sempre intensamente azzurro e cristallino; la ricca vegetazione mediterranea che abbraccia morbidamente una collina intagliata da stradine tortuose; i fondali ricchi di fauna e di flora che offrono agli appassionati subacquei un'esperienza esaltante.

Il fascino di Castro però non si esaurisce qui: alle bellezze naturali si affiancano le attrattive, sicuramente più misteriose e suggestive, della sua storia che vivono attraverso il Castello del '500, la Cattedrale del XII secolo, la cripta Bizantina e tutti gli altri monumenti, fieri testimoni del passato. Di origine romana, Castro, fu una delle prime città del Salento ad essere elevata al rango di Contea e fu una delle prime ad essere eletta a sede Vescovile (nel 682 da Leone II).

Il centro storico ha l'aspetto del tipico borgo medioevale, racchiuso da piccole case e numerose stradine e circondato da poderose mura. Il castello aragonese ricorda anche l'origine del nome. Infatti Castrum in latino è riferito alla fortificazione e la vicina Vignacastrisi ricorda l'esistenza delle "vinee castrensis" le fortificazioni in forma di fossati e trincee che difendevano la rocca.